Le origini di Montefiascone, come quelle di molti altri paesi nella zona del lago di Bolsena, si perdono nel periodo etrusco.

In questa fase storica, il luogo dove oggi sorge il borgo era probabilmente considerato sacro, chiamato tradizionalmente Fanum Voltumnae.

Il nome della cittadina deriva probabilmente dai Falisci, famiglia nobile etrusca, ma non ci sono certezza neanche in proposito.

Ciò che è certo è il fortissimo legame che Montefiascone ha avuto per tutto il medioevo e rinascimento con la chiesa ed i possedimenti papali. Ne diventa parte nel VIII sec. d.C.

Il momento di maggiore splendore della borgata fu nel XIV sec. In quegli anni Urbano V, e poi molti altri papi, la resero un centro militare esenziale per la Santa Sede.

Il valore per la chiesa di Montefiascone rimase invariato fino al seicento, quando due epidemie di peste portarono decadenza nella regione.

La città recuperò comunque nel XVII e XVIII secolo. Divenne un luogo di formazione di grandi menti intellettuali, tre le quali possono essere citati scrittori, latinisti, poeti ed anche archeologi.

Montefiascone può offrire ai visitatori anche qualche storiella curiosa, legata all’enologia del luogo.

Notissimo è il racconto della nascita del nome ufficiale del vino pregiato di Montefiascone Est!Est!Est!: fu attribuito alla bevanda da un servo di Enrico V di Svezia, in visita per ricercare i migliori nettari d’uva degni di essere assaggiati dal proprio re.

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